Andy Diaz, un’altra perla: oro iridato con il record italiano

Dopo Apeldoorn, Nanchino. Due ori da aggiungere alla collezione personale a distanza di due settimane. E’ un inverno bollente quello di Andy Diaz, nuovo campione del mondo del salto triplo al coperto. Un titolo che fa il paio con quello europeo conquistato in Olanda e che diventa l’ottavo sigillo di sempre per un italiano ai mondiali indoor.

Il bis però porta con sé la ciliegina sulla torta: il record italiano stabilito con la misura di 17,80 centrata al primo salto. Cinque centimetri oltre il precedente primato firmato al Golden Gala del 2023. Che dolce risveglio per gli italiani: la prima medaglia della spedizione è azzurra. E a rendere speciale il venerdì mondiale è questo ragazzone di origini cubane che ha trovato in Italia la via per continuare a inseguire un sogno, aiutato prima sul piano umano e poi sportivo da Fabrizio Donato.

Gli avversari di Diaz restano a distanza siderale. L’argento va al cinese Zhu Yaming (17,33). Il bronzo al brasiliano Almir Dos Santos (17,22). Misure che sarebbero state alla portata di Andrea Dallavalle, costretto a rinunciare alla trasferta cinese per un’infiammazione al piede che ha suggerito precauzione in vista della stagione outdoor.

Decimo l’altro azzurro in gara, Simone Biasutti, con 16,37. Ora attendiamo con trepidazione i mondiali estivi di Tokyo, quando ci saranno gli altri pezzi da novanta della specialità, Jordan Diaz e Pablo Pichardo Un triello rusticano niente male, in scena sulla soglia dei 18 metri.

Gli altri risultati della prima giornata

Il diario di bordo registra il buon sesto posto di Manuel Lando nella finale del salto in alto maschile vinta dal coreano Woo Sang-hyeok con la tutt’altro che irresistibile misura di 2,31. Il vicentino allenato da Silvano Chesani, che era stato quarto agli europei di Apeldoorn, ha fermato la propria gara a quota 2,24.

In pista, l’unico ad andare avanti tra gli azzurri è Giovanni Lazzaro, qualificato per la semifinale degli 800 metri con il crono di 1’48″75. Eliminati Eloisa Coiro negli 800 femminili (2’04″50), Yassin Bandaogo (6″74 in batteria) e Stephen Baffour (6″67 in semifinale dopo il 6″66 in batteria) nei 60 piani, ma anche Joao Bussotti (3’40″92) e Sinta Vissa (4’14″25) nei 1500.


Domani l’attesa è tutta per Zaynab Dosso, campionessa d’Europa e leader mondiale stagionale (nei 60 in gara anche Gloria Hooper), oltre alla coppia dell’asta Bruni-Molinarolo direttamente in finale e agli ostacolisti Lorenzo Simonelli e Nicolò Giacalone.

foto Grana / Fidal

Potrebbe interessarti anche...

Gli articoli di questo autore

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *