Sant’Alessio Siculo – Quasi due minuti tolti al precedente personale firmato un anno fa a La Coruna, prima che piombasse su di lei un problema di salute che la costringesse a rinunciare al resto della stagione. Più il secondo pass per Tokyo conquistato nel giro di due mesi, giusto per archiviare la pratica “minimi” e spalancare le porte della primavera con crescente fiducia. L’ultima domenica di fine marzo ha confermato i progressi di Alexandrina Mihai, ragazza solare dalle lunghe leve cresciuta a Soave, terra di vini pregiati, e ora a Bergamo per conciliare marcia e università.
E’ il sole siciliano di Sant’Alessio a fare da cornice al primo titolo italiano assoluto nella 20 km di marcia per la portacolori delle Fiamme Oro (tempo di 1h28’57”, l’ottavo di sempre per un’azzurra sulla distanza) con tanto di primato nazionale under 23 (ha ancora 21 anni) strappato a Elisa Rigaudo dopo 24 anni.
“Mi sono sentita molto bene sul percorso – racconta Alexandrina Mihai, allieva di Massimiliano Cortinovis, mentre raggiunge l’albergo dopo aver espletato la pratica antidoping – ed ero consapevole di essermi allenata alla grande per tutto l’inverno. Sono partita con un ritmo regolare, ho seguito Federica Curiazzi e poi ho cambiato passo a metà gara. Me la sono goduta e nel finale ho badato anche alla tecnica. Secondo i giudici porto ancora troppo in alto i talloni”.

Così hai già in tasca due standard per i mondiali. Ad Acquaviva delle Fonti ti eri assicurata anche quello della 35 km.
“Una distanza che non avevo finora provato e che non volevo provare, essendo una fedelissima della 20”.
Eppure in Puglia non è andata affatto male: 2h46’41”.
“In corso d’opera ho provato buone sensazioni e mi sono divertita. Negli ultimi tempi ho allungato le distanze con dei lavori specifici. E ai mondiali non so ancora dove mi vedrete, dipenderà anche dalle scelte della federazione. Una cosa è sicura: sono pronta per andare a Tokyo”.
Ma prima ci sono altri obiettivi…
“La stagione è molto lunga. Bisognerà ben figurare a Podebrady (gli europei a squadre del 18 maggio) e poi concentrarsi sugli europei under 23 di Bergen (a Espoo, due anni fa, fu argento in occasione della prima volta in maglia azzurra dopo l’acquisizione della cittadinanza), dove si gareggia sui 10 km”.

A che punto è l’Università?
“Me la sto prendendo un po’ comoda, perché al momento la marcia resta la mia priorità (frequenta la facoltà di Psicologia, ndr). Avevo saltato la scorsa sessione poiché impegnata al raduno di Siviglia. Ma questa settimana darò un esame”.
E la tua passione per l’arte?
“Prima o poi riprenderò a dipingere. Al momento mi faccio bastare i libri. Leggo un po’ tutto, dai saggi ai romanzi. Ho appena finito “Amleto” e adesso ho iniziato a leggere “Succede sempre qualcosa di meraviglioso” di Gianluca Gotto”.
Altri hobby?
“I dolci. Sono una specialista della cheesecake. Ma quest’inverno sono andata avanti a Cinnamon Rolls”.