Sara Galimberti è uno dei personaggi più conosciuti della Milano che corre. L’atleta classe 1991, portacolori di DkRunners, ambassador di diversi brand nel mondo del running nonché una Laurea in Comunicazione e un passato da Miss Lombardia, tornerà in gara domenica prossima in occasione della RomaOstia, la mezza maratona più importante d’Italia che quest’anno taglia il traguardo delle cinquanta edizioni.
Sara si sta dedicando sempre di più alla vita da coach. Al momento segue in prima persona una sessantina di runner. “Le tabelle le faccio tutte io, ma c’è una persona che adesso mi aiuta per anagrafiche, mail e fatture”. Le sue giornate sono super impegnate ma sempre più appaganti dal punto di vista personale e professionale.
Da un anno la tua routine è stata completamente rivoluzionata.
“Avevo già avuto delle esperienze da allenatrice negli ultimi sei anni, ma adesso questa è diventata la mia attività principale. Mi alzo alle 5 del mattino e ho un’ora per dedicarmi alla prima colazione e alla gestione del back office. Alle 6 sono già fuori. Prendo la bici e vado al Parco del Sempione, a due passi da casa. Lì mi aspettano i primi runner”.
E poi?
“Alleno tutto il giorno, mi ritaglio solo una pausa di una o due ore per allenarmi, tra corsa, bici e palestra. E c’è sempre una finestra per accompagnare o prendere mia figlia all’asilo. Il giovedì mattina, però, riesco a tenermi libera almeno fino alle 11 per dedicarmi alle ripetute. E’ il giorno in cui cerco di rendere al 100%. La domenica di solito è per il lungo”.
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Come stai vivendo questa nuova dimensione? Non sei più una pro’.
“Con grande serenità. Il mio stile di vita è completamente cambiato. L’approccio è vincente, non ci sono prove d’appello o assilli”.
Si evince una grande carica.
“Questo lavoro mi piace e si vede, anche se è diverso da quello che mi immaginavo qualche anno fa. Del resto la vita prende altre forme ma l’importante è rimanere nell’ambito che più ami. Io volevo stare a contatto con le persone con l’obiettivo di migliorare la loro vita attraverso lo sport. L’attività fisica deve dare serenità e pace, non aggiungere altro stress alla vita frenetica di oggi. Sono felice quando vedo nei miei allievi la soddisfazione del percorso che stanno facendo e le emozioni che assaporano con la corsa”.
Scendiamo un attimo nei dettagli tecnici del tuo essere coach.
“Si punta tutto sulla qualità dei lavori, anche perché sarebbe inutile e controproducente imbastire di chilometri le tabelle di persone che hanno una vita piena, tra lavoro e impegni familiari. L’obiettivo è quello di correre meglio, divertirsi e non arrivare a casa eccessivamente stanchi”.
E poi?
“C’è un aspetto che essendo stata una pro’, avevo inizialmente dato per scontato ma che ho poi cominciato a curare su richiesta dei miei atleti, ovvero la tecnica di corsa. Chiaro, non si può pretendere la luna dagli amatori e non esistono stili ideali di corsa. Però è importante far sì che tutti abbiano un gesto efficiente soprattutto per limitare gli infortuni”.
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Come provi a incidere in questo senso?
“Ho introdotto degli esercizi di tecnica e postura e aggiunto delle classi di rinforzo in base alle singole richieste, una sorta di format da fare all’aperto per coloro che non vogliono andare in palestra. E’ pur sempre qualcosa rispetto al nulla. Ma è importante precisare che per la massima ottimizzazione bisogna andare dal biomeccanico”.
Da diversi anni Sara Galimberti è la punta di diamante di DkRunners Milano.
“Sono super affezionata a questi colori. A Matteo Vecchia mi lega un rapporto da fratello e sorella e ho sempre fatto totale affidamento su di lui per la mia attività, tanto è vero che tutti i miei progetti lo vedono coinvolto, so che non mi tradirà mai”.
Quando vi siete conosciuti?
“Tanti anni fa, io avevo sedici anni e mi trovavo a St. Moritz per un raduno estivo in altura. Resto una tesserata Bracco, ma essendo una società che di fatto non cura l’attività su strada è stata super flessibile nel darmi in prestito ai DkRunners”.
Sappiamo che si respira un’atmosfera speciale in questo club di veri appassionati del running.
“Sono ragazzi e ragazze di Milano, che si allenano in vari gruppi. Nel tempo è nata una bella amicizia con tutti loro. Compagni ideali per ritrovarsi anche a cena e mangiare una pizza insieme”.
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Quali sono i migliori ricordi che ti legano alle gare disputate con questa maglia?
“Sicuramente il campionato italiano di Pescara nel 2023, dove ho corso i 10 km in 34′. E poi le edizioni della DkRace, l’evento che il club organizza ogni anno all’interno del parco di Monza. Una vera e propria reunion di tutto il gruppo DkRunners”.
Domenica torni in gara alla RomaOstia.
“Mi sono allenata a giorni alterni, anche con lavori alternativi, a causa di un fastidio al piede. Non l’ho mai corsa ma mi sembrava una buona occasione dal momento che del mio gruppo vanno in quindici e che saranno presenti due miei sponsor”.
Come sarà il tuo ritorno in una mezza maratona?
“Darò il massimo per essere competitiva, pur sapendo che le cose sono cambiate e che non sono più un’atleta pro’. L’idea è correrla a un ritmo di 3’50” al km, vorrebbe dire arrivare al traguardo dopo 1h20′. Non è il momento di pensare al cronometro. Prendo tutto quello che viene dall’ora e 16 in avanti”.
Manca meno di una settimana: i lavori di rifinitura?
“Sono indietro con la preparazione e pertanto arriverò meno scarica. Dopo il 5×2000 a 3’40” con recupero 400 metri di domenica, a metà settimana farò l’ultimo lavoro di qualità, con delle ripetute 8×1000 a 3’30” con recupero 2′”.